Recensioni estive

Buongiorno lettori! Come state? Se vi siete persi qualche lettura o cercate consigli letterari, vi lascio qui tutte le recensioni uscite ad agosto. Romanzi, raccolte di racconti e saggi. Libri sull’Oriente, provenienti dal Giappone e da Taiwan. Le trovate sulla pagina Facebook Penne d’Oriente.

-L’ultimo volo per Tokyo di Hayashi Mariko

-Red Girls di Sakuraba Kazuki

-Il ciliegio del mio nemico di Ting-kuo Wang

-Il segno di Sarah Lotz

-La studentessa di Dazai Osamu

-Come sabbia tra le dita di Matsumoto Seicho

Buone letture, vi aspetto!!

Libri in lettura ad agosto…e buone vacanze!

Buongiorno lettori! Inizia agosto, il mese più vacanziero. Quest’anno sono riuscita a ritagliare pochi preziosi giorni per cambiare aria e scrivere con la vista sul mare. Un privilegio che spero di godermi a pieno.

Detto questo, Penne d’Oriente non si ferma. Continueranno le recensioni con cadenza settimanale e le letture per voi proseguono senza sosta e i prossimi libri che ho in lista da leggere e raccontarvi sono:

  • Le figlie del mare di M. L. Bracht
  • Talkin China di A. Pascucci
  • Il ciliegio del mio nemico di T. Wang
  • Kim Jonh-Un. Il nemico necessario di L. Napoleoni

Due saggi, di cui una raccolta di articoli giornalistici e una biografia, affiancati da due romanzi storici. Non vedo l’ora di iniziarli per poter condividere con voi le mie impressioni.

Voi andrete in vacanza? Che letture vi aspettano? Io mi porterò al mare un paio di libri e chissà, magari sbircero’ in qualche libreria del posto. Le letture acquistate lontano da casa, in vacanza, rimangono speciali a lungo. Vi terrò aggiornati sulla pagina facebook Penne d’Oriente!

Buona lettura…sotto l’ombrellone, in rifugio montano, seduti al café di una via trafficata. Ovunque siate, leggete sempre!

Jared Diamond. Collasso

Buon mercoledì lettori! Come state? Per il mese di agosto ho deciso di mantenere il ritmo di due/tre recensioni la settimana, visto che si avvicina il periodo più vacanziero. Oggi voglio parlarvi di un saggio sulla società e sulla storia dell’uomo, dove si parla anche di Giappone e Cina.

Amo molto i libri di Diamond, dove storia e prosa coinvolgente si uniscono alla perfezione. Nel caso del saggio “Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere” l’autore ripercorre la storia di alcune grandi e piccole civiltà passate e presenti. Alcune si sono estinte, mentre altre sono riuscite a sopravvivere a dispetto di condizioni sfavorevoli. Perché alcune soccombono e altre riescono ad adattarsi? Questo l’interrogativo che spinge Diamond a riflettere caso per caso sui fattori che mettono a dura prova le società. Ambiente, clima, impatto umano sulla natura, rapporti con amici e nemici, capacità di adattamento personale.

Nella sua lunga disamina ci imbattiamo in un capitolo dedicato al Giappone dell’era Tokugawa, preso ad esempio di una società che ha saputo modificare il suo stile di vita per evitare una catastrofe ambientale e sociale che l’avrebbe altrimenti portata al collasso interno. Alcuni piccole anticipazioni: il Grande Incendio dell’era Meireki del 1657 fu l’evento grazie al quale i Tokugawa capirono che dovevano correre ai ripari. Partì così una grande opera nazionale per combattere la deforestazione e ridimensionare il consumo di legname per tutte le attività.

Un altro capitolo, più corposo, è dedicata a quello che potrebbe definirsi il fenomeno cinese. La Cina è il primo Paese al mondo per numero di abitanti, estensione, primati ecc. A questa moltitudine si accompagnano problemi ambientali enormi, che hanno ripercussioni su tutto il pianeta. Deforestazione, erosione del suolo, sfruttamento delle risorse, inquinamento atmosferico e idrico, la crescita demografica esponenziale, lo smaltimento dei rifiuti ecc. Il quesito di Diamond è semplice: che strategie dovrebbe adottare il governo cinese e la stessa popolazione per non andare incontro al disastro? La riflessione parte sempre dal passato e dai suoi insegnamenti. L’intento quello di costruire un futuro più vivibile.

Questo saggio mi ha colpito molto, come il precedente, Diamond sa aprire gli occhi sulle situazioni più preoccupanti del mondo in cui viviamo. Fa riflettere, il più grande pregio che può avere un libro. Molto consigliato a chi vuole conoscere meglio la realtà. Buona lettura!

Le origini del male. You-jeong Jeong

Buon inizio settimana lettori, vi auguro un piacevole agosto! Oggi seguitemi, andiamo in Corea con uno dei miei thriller preferiti: “Le origini del male” di You-Jeong Jeong.

Yu-jin soffre da anni di gravi attacchi epilettici, peggiorati dopo la morte del padre e del fratello. Deve prendere quotidianamente la sua dose di farmaci, non senza effetti collaterali poco piacevoli, come emicranie e vuoti di memoria. Yu-jin vive con la madre, guardiana delle sue giornate e molto attenta alla sua salute.

Nella sua vita fatta di privazioni ed emozioni blande c’è però un’unica cosa che lo soddisfa, un segreto solo suo. La notte, dopo che la madre si è addormentata, sgattaiola fuori casa per andare a correre.
Una mattina, però, si sveglia e trova il cadavere brutalmente assassinato della donna. Sotto shock cerca di capire cosa possa essere accaduto mentre lui era fuori, durante la notte. Non ha ricordi del suo ritorno a casa né di aver sentito rumori sospetti.


Non fa neanche in tempo a ragionare lucidamente che il telefono inizia a squillare. Prima la zia che vuole parlare con sua sorella, poi il suo amico d’infanzia che ormai da anni abita con loro e sta per tornare a casa.
Inizia un viaggio lunghissimo per Yu-jin, che dovrà ritrovare il controllo della sua memoria e scavare nei ricordi, l’unico modo per risolvere il giallo dell’omicidio della madre. Chi è stato? E perché? Cosa nascondono gli altri?

Un romanzo dalle atmosfere claustrofobiche, pulsanti, degne dei migliori thriller. Uno dei miei libri preferiti, una prosa perfetta e colpi di scena risolutori. Lo consiglio a chi ama i gialli e vuole addentrarsi in ambientazioni inedite.

Buona lettura!

Il pittore di ventagli. Hubert Haddad

Buon venerdì lettori! Oggi vi racconto un romanzo breve letto appena qualche settimana fa e che mi è rimasto molto impresso: “Il pittore di ventagli”.

Questo libro mi ha sorpreso, era molto che non mi trovavo tra le mani una scrittura così viscerale che parlasse di Giappone. L’autore di origine tunisina ci regala uno scorcio completo e affascinante del mondo nipponico.
Ci racconta tre storie una incastrata nell’altra, quella di un uomo che scappa dal passato, quella di un giovane diventato ormai adulto e quella di un pittore giardiniere.

Siamo nella contrada di Atora, nell’Honshu ai giorni nostri.
Matabei Reien, aspirante monaco nello spirito, abbandona la città dopo un grave incidente da cui non si è più ripreso. Rimane a galla nei recessi limbici della sua memoria, sbucando ogni tanto, di soppiatto.
L’uomo si ferma alla locanda di donna Hison, dove prenderà dimora per anni. Lì ha trovato rifugio anche il pittore Osaki, che si prende cura del giardino in cambio di vitto e alloggio. L’ha ormai trasformato in un’opera d’arte zen, al pari dei ventagli che pittura. Matabei gli si avvicina e si fa carico della sua eredità artistica, imparando l’arte di stendere un ventaglio pari a quella di potare le rose.

Verrà presto aiutato a sua volta dal giovane Han, ragazzino abbandonato e dotato di spiccato intelletto.
L’idillio della vita nella locanda verrà spazzato via dallo tsunami, senza pietà. Toccherà a Matabei ricostruire i cocci lasciati dall’onda.


Un libro che consiglio caldamente a chi ama le atmosfere rarefatte e la bellezza della natura giapponese. Buona lettura!

La pescatrice di perle. Racconto di Laura Silvestri

Buon mercoledì lettori! Oggi voglio parlarvi di un racconto che, secondo me, merita una giusta attenzione. È opera di una scrittrice italiana, Laura Silvestri ed è ambientato in Giappone: La Pescatrice di Perle.

La protagonista è Kumiko, una ragazzina ama. Le ama sono le pescatrici di perle giapponesi, un tempo famose, venerate e diffuse sulle maggiori coste, oggi soltanto un ricordo. Diventate quasi una leggenda, nel paese del Sol Levante ne rimangono attive pochissime, per lo più anziane. La loro particolarità è che scandagliano gli scogli abissali senza alcun tipo di attrezzatura, servono loro polmoni allenati e mani abili, nient’altro.

Kumiko ha tredici anni e pesca le perle, o almeno ci prova, senza grandi successi. Lo fa perché il mare è l’unico luogo che sente suo, convinta che un giorno la madre tornerà a prenderla. Assieme a lei c’è sempre Toru, giovane storpio del paesino sulla baia, innamorato di lei e devoto alle sue doti innate di nuotatrice. È lui a rimanere sulla barchetta in attesa di vederla riemergere dopo ogni immersione, riportando indietro magari un granchio o una conchiglia. I due sembrano inseparabili, forti solo se camminano fianco a fianco contro gli sguardi impudenti e crudi dei compaesani, sorridenti se i loro sguardi si incrociano sulla battigia.
Un giorno Kumiko decide di svelare a Toru un grande segreto, nascosto in una grotta. Dopo quel giorno le pieghe dei loro destino si contrarranno in forme inaspettate, un tragico evento devierà le loro strade.

Antologia in cui è presente il racconto di Laura


Il racconto è risultato vincitore di un concorso letterario e incluso, insieme a un altro dell’autrice, nell’antologia dedicata al Trofeo Rill.
La scrittura di Laura è amabile e impreziosita di intense descrizioni, che io adoro. È riuscita, in questo racconto, a delineare alla perfezione la figura delle ama e le loro abitudini. Il mondo giapponese ne esce quasi onirico, ammantato dalla bruma del mare all’alba. Una storia breve che riempie di panorami suggestivi e con una trama che incuriosisce molto.

Vi lascio alla scoperta di Laura e delle sue opere, la trovate su Facebook. Buona lettura!

Penne d’Oriente sbarca su YouTube!

Buon martedì lettori! Oggi facciamo una piccola pausa dalle recensioni, voglio parlarvi di un progetto a cui tengo molto e che troverete concretizzato in un’intervista. Ma partiamo dal principio.

La settimana scorsa, attraverso questo blog, vengo contattata da Riccardo. Viaggiatore, amante dell’Oriente, videomaker, gestore dei canali e podcast Monkey Rises. Mi dice che gli piace Penne d’Oriente e vorrebbe intervistarmi.

Iniziamo a sentirci e raccontarci assiduamente, finché non mi manda le sue domande. Quindici per l’esattezza, una più originale dell’altra. La sua intervista mi ha ispirato molto e mi ha spinto a rievocare Serena, la mia passione viscerale per la lettura, la mia storia e quella del blog. È stato un bel viaggio nel tempo per me, non privo di emozioni importanti.

Sono molto felice di essere riuscita a trasmettere le mie passioni con genuinità e ardore. Sono rimasta piacevolmente colpita dal risultato finale, anche grazie all’editing puntuale e creativo di Riccardo che ha trasformato le mie parole scritte in un vero video dedicato a Penne d’Oriente. Una veste inedita per noi.

Condivido con voi questa bellissima esperienza, nella speranza che ritroviate anche il vostro amore per i libri come è successo a me, ascoltando le mie parole. Voi sapete che questo blog è nato per diletto, per pura passione e che piano piano si è trasformato in un luogo di scambio continuo. Grazie a voi.

Ringrazio Riccardo e il suo canale Monkey Rises per l’iniziativa, la volontà e lo slancio curioso che lo ha spinto a volermi conoscere.

Vi lascio il link della video intervista, fatemi sapere cosa ne pensate lettori e buona giornata! Penne d’Oriente

La gatta, Shozo e le due donne. Junichiro Tanizaki

Buongiorno lettori! Oggi torniamo nel Giappone piu’ classico. Questo che vi presento è per certo il mio romanzo preferito di Tanizaki, un autore crudo, malizioso, per nulla affettato. In questo libro ci racconta una storia assai particolare.

Una coppia di sposi ormai stanchi, un’amante molto amata e una gatta adorata. L’uomo, Shozo, personaggio quasi secondario della storia, vive attorniato da queste tre figure femminili. Lui un uomo molle, senza spina dorsale, capace per lo più di assecondare la madre matriarca, ha sposato la prima moglie per dovere, senza innamoramento. Se ne è stufato presto e si è fatto un’amante, da cui si reca spesso e volentieri, sentendosi di gran lunga più apprezzato che a casa propria. Nel bel mezzo delle vicende amorose e puerili di questo triangolo si erge l’ombra della gattina.

Idolatrata da Shozo, a malapena sopportata dall’amante e odiata fortemente dalla moglie.
Quest’ultima ne è assai gelosa, visto che ormai non condivide altri momenti con il marito se non quando sono entrambi in sala e lui accarezza imperterrito l’animale. L’amante subodora da subito questo morboso attaccamento e si dichiara da subito mal disposta ad accettarlo.


La separazione della coppia arriva quasi subito, epilogo inevitabile. La moglie pretende come risarcimento danni il possesso della bestiola, convinta così di togliere l’unica vera fonte di felicità all’ex marito. Dal canto suo la nuova sposa accetta di buon grado di non avere tra i piedi la gatta, così che lui si dedichi a lei soltanto. Shozo, immobile tra i due fuochi, non può che cedere.
Gli eventi e gli equilibri verranno sconvolti non poco da questa nuova sistemazione.
L’ho trovato un romanzo divertente, sagace, ironico, appuntito.

Buona lettura e buon inizio di settimana!

WA. Laura Imai Messina

Buon sabato cari lettori! Come state? Cosa leggete ultimamente? Io vi propongo un libro, diventato uno dei miei preferiti di sempre.

Questo saggio sull’essere, la cultura e la lingua giapponese, in un certo senso, mi ha cambiato la vita. Mi venne regalato dalla mia migliore amica al mio compleanno, l’ottobre scorso. Naturalmente sapevo già dell’infinita varietà di espressioni e significati racchiusa nella lingua del Sol Levante, ma la scrittura dell’autrice è riuscita a stupirmi. Tanto che alcune delle parole da lei narrate sono diventate la mia stessa carne, con un tatuaggio, il più amato.
Imai Messina ci propone una carrellata di termini linguistici accompagnati dalla loro storia, dall’interpretazione quotidiana che ne danno i giapponesi, spiegandoci l’uso che ne viene fatto. Non si tratta di un semplice vocabolario culturale, è piuttosto una finestra. Noi ne giriamo la serratura e possiamo sbirciare al di là, nel mondo nipponico.

Nintai… Shiawase…


La considererei quasi una guida turistica e letteraria, sicuramente un libro per l’anima, dove regna la bellezza, la contraddizione, la curiosità. Ogni pagina propone qualcosa da imparare, da gustare con l’intelletto. A ognuno la possibilità di lasciarsi trasportare  da una parola piuttosto che da un’altra. Uno dei libri più soggettivi che abbia mai letto, al di là delle indiscusse capacità scrittorie dell’autrice.
Un saggio che rileggo volentieri, quando cerco ispirazione, quando cerco il Giappone.


Consigliatissimo agli amanti delle lingue e delle culture diverse. Un viaggio delle sensazioni, a portata di mano. Buona lettura!!

Aki Shimazaki. Nel cuore di Yamato

Buon pomeriggio lettori! Una grande scrittrice giapponese per una storia corale sull’onore, il rispetto delle tradizioni, il bene della collettività, la famiglia.


In questa sorta di pentalogia cinque storie si intersecano, connettono senza saperlo e dipingono un quadro realistico del rapporto nipponico tra un’impiegato e la sua azienda. Un legame di devozione inusuale per non occidentali lega questi due poli, uno singolo e umano, l’altro collettivo e artificiale. Il protagonista è un giovane rampante, la sua storia all’interno della società mostra sin da subito quale sia il filo conduttore del romanzo: la scelta ardua tra ruolo sociale e ruolo privato, quale merita di essere preservato?


Dal secondo racconto la storia prosegue, ma con gli occhi dei personaggi che gli vorticano intorno. Il suo superiore, un amico che si licenzia, un ex impiegata che è stato anche la sua ex fidanzata e infine la moglie del suo capo. Chi ha rinunciato a tutto per la società, chi ha preferito spezzare il legame per rifugiarsi nella propria libertà, chi non aveva scelta e chi non ha saputo dire no.


Aki Shimazaki è una delle mie scrittici preferite. Ampie e suadenti descrizioni arricchiscono storie piene di pathos e vita. Lo sfondo è sempre il Giappone, colmo di contraddizioni. Molto consigliato a chi vuole scoprire nuovi lati di questo paese.

Buona lettura!