Maggio in poltrona

Buon pomeriggio cari lettori!

Vi ricordo che su FB è attiva la challenge letteraria del blog, la BOOK CHALLENGE ORIENTALE 2021. Ogni mese vi do un suggerimento di lettura, chi propone il libro più interessante vede la sua recensione pubblicata sulla pagina!

Dalla Corea:

-Storie dalla Corea, racconti di autori vari

Dal mondo:

-Drago di giada di Mariarosaria Guarino

-L’azienda di Serena Lavezzi

-Una rosa sola di Muriel Barbery

Dal Giappone:

-Il paese delle nevi di Kawabata Yasunari

-La tigre di Kume Masao (racconto online)

-Nella macchia di Akutagawa Ryunosuke (racconto online)

-Così triste cadere in battaglia di Kakehashi Kumiko

-Guanciale d’erba di Natsume Soseki (Vincitore BOOK CHALLENGE ORIENTALE)

Aprile, profumo di libri!

Buongiorno cari lettori!

Vi ricordo che su FB è attiva la challenge letteraria del blog, la BOOK CHALLENGE ORIENTALE 2021. Ogni mese vi do un suggerimento di lettura, chi propone il libro più interessante vede la sua recensione pubblicata sulla pagina!

Dal Giappone:

-Il fucile da caccia di Inoue Yasushi

-Amore di Inoue Yasushi

-I gatti non ridono di Mukai Kosuke

-Abbandonare un gatto di Murakami Haruki (Libro vincitore della BOOK CHALLENGE ORIENTALE di Aprile)

Dal mondo:

-Kowloon moon di Delos VeronesI

-Neve su un campo di more di Serena Lavezzi

-Haiku e alchimia di Rita Cerimele

Dalla Cina:

-I mattoni della rinascita di Han Song

-Montagne e nuvole negli occhi di Wu Ming-yi

Marzo in biblioteca

Buongiorno cari lettori! Come state? Anche questo mese i libri non ci sono mancati. Ecco a voi le recensioni di marzo su Penne d’Oriente. Vi ricordo che su FB è attiva la challenge letteraria del blog, la BOOK CHALLENGE ORIENTALE 2021. Ogni mese vi do un suggerimento di lettura, chi propone il libro più interessante vede la sua recensione pubblicata sulla pagina!

Dal Giappone:

-Il racconto di Uiko di Mishima Yukio

-La casa impura di Ono Fuyumi

-Agenzia A di Matsumoto Seicho

-Abito di piume di Banana Yoshimoto

Dalla Cina:

-Sorgo rosso di Mo Yan

Dal mondo:

-La giada di Chang’an di Chiara Saccuta

-Da Hiroshima a Fukushima di Susanna Marino e Stefano Vecchia

-Kintsugi di Anita Cerrato

-Hong Kong La città sospesa di Marco Lupis

Febbraio, profumo di libri!

Buon primo marzo cari lettori! Per me il mese appena passato è stato davvero intenso per quanto riguarda le letture. Il vostro?

Ecco a voi tutti i libri recensiti sulla pagina facebook di Penne d’Oriente :). Vi ricordo che su FB è attiva la challenge letteraria del blog, la BOOK CHALLENGE ORIENTALE 2021. Ogni mese vi do un suggerimento di lettura, chi propone il libro più interessante vede la sua recensione pubblicata sulla pagina! Un caro abbraccio

Dal Mondo:

-Katakura Gennosuke Indagini e Dolcetti di Fosco Baiardi.

-La guerra del Pacifico di Bernard Millot

-Night rain di Aurora Gioli

-L’ombrello dell’imperatore di Tommaso Scotti (Libro vincitore della BOOK CHALLENGE ORIENTALE 2021)

Dalla Cina:

-Sotto cieli rossi di Karoline Kan

-La contrada natale dei sogni di Yang Wanli

-A modo nostro di Chen He

Dal Giappone:

-Un fiore solo e altri racconti di Imanishi Sukeyuki

-Nichirin L’Astro solare di Yokomitsu Riichi

-Quando cadrà la pioggia tornerò di Ichikawa Takuji

-Nero su bianco di Tanizaki Jun’ichiro

-Rasho-mon di Akutagawa Ryunosuke

Gennaio libresco!

Buongiorno cari lettori! Anche oggi vi porto indietro nel tempo con tutte le recensioni uscite nel mese di gennaio sulla pagina facebook di Penne d’Oriente 🙂

Questo mese abbiamo ancora superato quota 150 libri recensiti. Spero sia stato un bel viaggio e che continuiate a rimanere al mio fianco!

Dal Giappone:

-Cent’anni di racconti dal Giappone, autori vari

-Grotesque di Natsuo Kirino

-Azami di Aki Shimazaki

-Hagakure di Yamamoto Tsunetomo

-Il libro dei cinque anelli di Miyamoto Musashi

-Sotto il sole di mezzanotte di Higashino Keigo

-Un litro di lacrime di Aya Kito (Libro vincitore della BOOK CHALLENGE ORIENTALE 2021)

Dalla Corea:

-Notti invisibili e giorni sconosciuti di Bae Suah

Dal Mondo:

-Tramonto a Oriente di Federico Galdi

-Un club molto privato di Sendi Grilli

Dalla Cina:

-L’Arte della Guerra di Sun Tzu

-Tao te ching. Il libro della Via e della Virtù

-Le signore di Shanghai di Jung Chang

Festività passate tra i libri….

Buon nuovo anno a tutti lettori! Come avete passato le feste? Io leggendo, come sempre 🙂

Ecco a voi tutte le recensioni uscite nel mese di dicembre sulla pagina facebook Penne d’Oriente… siamo sempre di più, vi ringrazio tantissimo!

Dal Giappone:

-La tazza e il bastone, Storie zen

-Blu quasi trasparente di Murakami Ryu

-Tokyo Soup di Murakami Ryu

-Il sospettato X di Higashino Keigo

-Kokoro Il cuore delle cose di Natsume Soseki (manga)

-La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata

Dalla Cina

-Beijing Story di Tongzhi

-Storie e leggende Taoiste

-Gli insaziabili, racconti vari di autori cinesi e italiani

Dal Mondo

-Acqua e nuvole di Daniel Charneux

-Da Hiroshima a Fukushima di Susanna Marino e Stefano Vecchia

October’s Reviews

Buongiorno lettori! Come state?

Per me continua il periodo più bello dell’anno, adoro l’autunno e l’avvicinarsi dell’inverno, le foglie rosse, i panorami suggestivi, le felpe calde, la cioccolata fumante davanti a un ottimo libro 🙂 e voi? Quale è la vostra stagione preferita?

Io intanto vi tengo compagnia con le recensioni uscite sulla pagina facebook Penne d’Oriente nel mese di ottobre, nel caso ve le foste perse. Buona lettura!

Dal mondo:

-Due racconti brevi ambientati in Giappone al tempo dei samurai di Caterina Franciosi

-In cucina con Banana Yoshimoto di Barbara Buganza

-Pyongyang paranoica di Federico Ticchi

-Talkin China di Angela Pascucci

Dalla Corea:

-L’altra faccia di un ricordo oscuro di Yi Kyunyong

Dal Giappone:

-Pioggia sul viso di Natsuo Kirino

-Le storie del negozio di bambole di Yasumi Tsuhara

-La fine dell’estate di Harumi Setouchi

-Il magico potere del riordino di Marie Kondo

-Bellezza e tristezza di Kawabata Yasunari

-Loop di Suzuki Koji

-Silenzio di Shusako Endo

-La formula del professore di Yoko Ogawa

Il blog Scaffale Cinese in visita!

Buongiorno lettori! Oggi vi propongo una nuova intervista. Ho conosciuto il blog letterario Scaffale cinese diversi mesi fa e mi ha subito incuriosito. Ho deciso di contattare la voce dietro l’universo cinese, Lea Vendramel, per farle alcune domande sulla sua passione per i libri e la Cina.

  1. Buongiorno Lea, benvenuta su Penne d’Oriente! Raccontaci di te, chi sei e di cosa ti occupi.

Buongiorno Serena, mi chiamo Lea Vendramel, sono giornalista e traduttrice. Ho studiato Lingue e Civiltà orientali a Roma, ho intrapreso la strada del giornalismo e, dopo qualche anno, sono riuscita a conciliare queste due passioni, cominciando a lavorare al mensile bilingue “Cina in Italia”, dove attualmente sono caporedattrice. Nel tempo libero curo il blog “Scaffale Cinese”, in cui scrivo di libri a tema Cina. Romanzi, racconti, saggi, ma anche albi illustrati e libri per bambini, scritti sia da autori cinesi che da autori internazionali.

  1. Come ti sei appassionata di letteratura cinese?

La mia passione per la letteratura cinese è nata ai tempi dell’università, quando ho iniziato a studiare la lingua cinese e quindi ad avvicinarmi alla storia, alla letteratura, all’arte e alla cultura cinesi. Ricordo che in quel periodo in Italia non era facile reperire libri di autori cinesi, i titoli pubblicati erano pochi, spesso tradotti dall’inglese. Poi, con la crescente attenzione nei confronti della Cina, sono aumentate anche le pubblicazioni dedicate a questo Paese. Oltre ai romanzi degli scrittori cinesi più noti editi dalle case editrici più grandi, come Mo Yan pubblicato da Einaudi e Yu Hua da Feltrinelli, sono nate anche case editrici specializzate in letteratura orientale, che hanno iniziato a portare in Italia autori e titoli meno conosciuti ma comunque interessanti. Così, ho cominciato a leggere tutto ciò che via via riuscivo a reperire, arricchendo nel corso degli anni il mio “Scaffale Cinese”. Oltre alle nuove uscite, mi piace spulciare anche tra vecchi titoli dalla Cina e sulla Cina, magari fuori catalogo, che spesso riservano sorprese interessanti.

  1. Quale pensi che sia l’unicità e l’originalità degli scrittori provenienti dalla Cina?

Credo che ogni scrittore abbia una propria unicità e originalità, strettamente connesse al suo vissuto e al periodo storico in cui si è sviluppata la sua produzione letteraria. Negli ultimi quarant’anni, la Cina è stata interessata da profonde trasformazioni economiche e sociali, che si riflettono inevitabilmente nella sua produzione letteraria. Basti pensare alla “letteratura delle ferite” sviluppatasi sulla scia drammatica lasciata dalla Rivoluzione Culturale, alla narrativa della “ricerca delle radici” che rievoca il passato recente dando spazio ad ambientazioni rurali e a una forte caratterizzazione nazionale, alla “narrativa d’avanguardia” caratterizzata da una forte sperimentazione sia nei contenuti che nella lingua, alle opere neorealiste dominate da problematiche politiche e sociali, fino ad arrivare alla nuova generazione di scrittori, cresciuti nel pieno dello sviluppo economico cinese e lontani dalle privazioni vissute dalle generazioni che li hanno preceduti. Ogni autore e ogni libro aprono una finestra sulla Cina, attraverso cui il lettore può osservarla, conoscerla, comprenderla e apprezzarla.

  1. I tuoi autori prediletti.

Tra gli autori che preferisco ci sono Mo Yan, per il modo in cui racconta la società cinese e le ambientazioni dei suoi romanzi, Yu Hua, di cui oltre ai romanzi apprezzo molto i saggi che svelano luci e ombre della Cina contemporanea con un piglio ironico e dissacrante, Yan Lianke, che sa dosare sapientemente satira, realismo e assurdo, e Su Tong, esponente di spicco della narrativa d’avanguardia. Ora sto scoprendo anche gli autori di fantascienza, un genere a cui finora mi sono dedicata poco, ma che intendo approfondire.

  1. Secondo te, il periodo della Rivoluzione Culturale quanto ha influito e influisce tuttora sulla scrittura degli autori cinesi?

La Rivoluzione Culturale è un periodo buio della storia cinese, un decennio nel corso del quale gli intellettuali finiscono nel mirino delle Guardie Rosse, inviati in campagna per essere “rieducati”, spesso vittime di denunce e violenze. È inevitabile che abbia quindi influito sulla scrittura di chi l’ha vissuta e subita. La cosiddetta “letteratura delle ferite” nasce proprio da qui. Nel 1976, con la fine della Rivoluzione Culturale e la morte di Mao Zedong, si apre una nuova fase politica e culturale in Cina, che porta gli scrittori a esprimere e rielaborare nelle loro opere le sofferenze vissute negli anni precedenti. Sono molti i libri ambientati nel periodo della Rivoluzione Culturale, utili a comprendere cosa quegli anni abbiano significato per la Cina, per il suo popolo e per gli intellettuali. Tra tutti, consiglio la “Trilogia dei Re” di Acheng, ripubblicata in Italia un paio d’anni fa da Theoria e composta dai tre racconti lunghi “Il re degli alberi”, “Il re degli scacchi” e “Il re dei bambini”.

  1. Com’è nato il tuo blog Scaffale Cinese?

L’idea del blog “Scaffale Cinese” è nata quando, nella mia continua ricerca di spunti di lettura, mi sono resa conto che, nonostante negli ultimi anni si siano moltiplicati i blog e le pagine social dedicate ai libri, si trovava poco sulla letteratura cinese e, a parte articoli sui nomi più noti e qualche post sui blog dedicati alla Cina, non c’era un sito incentrato su questo. Così, un paio di anni fa, gettando un occhio alle tante letture fatte nel corso degli anni e alle proposte sempre più numerose delle case editrici, ho pensato di provare a creare un sito in cui si parlasse solo di libri a tema Cina. Ho cominciato a condividere le mie letture, a segnalare le nuove uscite e gli eventi e ho subito riscontrato un grande interesse. Quindi, ho aperto le pagine Facebook, Instagram e Twitter, con cui ho modo di interagire maggiormente con chi è interessato ad avvicinarsi alla letteratura cinese e con chi, come me, è alla ricerca di libri interessanti. Grazie ai social, poi, sono entrata in contatto con molte persone che spesso mi fanno scoprire titoli che non sapevo fossero stati pubblicati, anche perché oggi su Instagram si trovano anche altri profili che dedicano spazio alla letteratura cinese, questo a conferma del grande interesse che la circonda.

  1. Cosa ti affascina della cultura cinese? Trovi che sia del tutto dissimile dalla nostra o si possono trovare punti di incontro?

La cultura cinese è un universo vasto ed eterogeneo, in cui c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Dall’arte alla letteratura, passando per la musica, la filosofia, la cucina, le arti marziali, il teatro, ci sono tradizioni millenarie di cui spesso si sa poco. Penso che proprio conoscere la cultura sia fondamentale per riuscire a comprendere un Paese e il suo popolo, vincendo i pregiudizi privi di fondamento e frutto della scarsa conoscenza. Nonostante la diversità tra la cultura cinese e quella italiana, non mancano i punti di contatto, come ad esempio una vasta tradizione gastronomica, caratterizzata da numerose varianti regionali, la convivialità a tavola, l’importanza della famiglia o la tradizione operistica.

  1. Come sai io mi occupo anche e soprattutto di letteratura giapponese, oltre che coreana. Cosa ne pensi di queste due letterature, ci sono scrittori che apprezzi in modo particolare? Trovi delle somiglianze con il panorama letterario cinese?

Non mi sono mai approcciata alla letteratura coreana, mentre leggo spesso libri di autori giapponesi, da Haruki Murakami a Banana Yoshimoto, passando per Ito Ogawa e Natsuo Kirino. In particolare amo molto Murakami, di cui apprezzo lo stilo onirico e le storie sempre in bilico tra realtà e sogno, tra razionale e irrazionale, in cui nulla è scontato e prevedibile.

  1. Cosa puoi dirci delle letterature dei territori sotto l’influenza cinese, come Hong Kong, il Tibet, Taiwan, Macao?

Mi soffermerei soprattutto su Taiwan e Hong Kong. A Taiwan, in un periodo caratterizzato dalla messa al bando di tutte le opere di autori della Cina continentale, protrattosi fino agli anni Ottanta del secolo scorso, emerge prima una letteratura anticomunista con finalità propagandistiche e poi una letteratura modernista, che guarda con interesse all’Occidente. Tra i nomi più noti all’estero ci sono Bai Xianyong, di cui in Italia è stato pubblicato “Il maestro della notte” (Einaudi), Wang Zhenhe, di cui Orientalia Editrice ha pubblicato il romanzo “Rosa rosa amore mio”, e Li Ang di cui in italiano si trova “La moglie del macellaio”. A Hong Kong, invece, troviamo innanzitutto la letteratura del genere wuxia, in cui i protagonisti sono abili nelle arti marziali e alle prese con continui duelli e combattimenti. Si tratta di una produzione riconducibile ad autori trasferitisi dalla Cina continentale in seguito alla fondazione della Repubblica popolare cinese. Successivamente, a partire dagli anni Sessanta e Settanta, autori nati e cresciuti a Hong Kong puntano a una letteratura che metta l’accento sulle peculiarità dell’isola e sulla sua unicità, differenziandosi dalla Cina continentale e dai modelli occidentali.

  1. I tuoi progetti futuri: letterari, giornalistici, riguardanti il blog?

Oltre al mio lavoro di giornalista, sicuramente continuerò a portare avanti “Scaffale Cinese”. Oltre a scrivere di libri e a condividere le mie letture e le nuove uscite, a partire da settembre vorrei dedicare una rubrica alla letteratura cinese, perché molti spesso mi scrivono per chiedermi chiarimenti o informazioni, quindi penso che pubblicherò delle pillole di letteratura che consentano di contestualizzare meglio i libri e gli autori di cui parlerò. Poi, in vista del Natale, visto il riscontro positivo avuto lo scorso anno, organizzerò nuovamente un “Calendario dell’Avvento letterario” con tanti consigli di lettura. Infine, vorrei anche organizzare la mia prima book challenge, ma ora è ancora presto per svelarne i dettagli.

  1. Qualche anteprima sui libri cinesi più interessanti in uscita nei prossimi mesi?

Il 2020 è stato un anno ricco per quanto riguarda le uscite a tema Cina e continuerà ad esserlo anche nei prossimi mesi. A settembre Orientalia editrice pubblicherà “Una ragazza per i miei 18 anni” di Feng Tang, che segue di pochi mesi l’uscita della raccolta di racconti dello stesso autore “Palle imperiali e altri racconti”. Atmosphere libri ha annunciato, invece, la pubblicazione di “Dieci sembianze dell’amore” di Zhang Yueran, giovane autrice tutta da scoprire. Infine, vorrei segnalare due graphic novel: “Tu sei il più bel colore del mondo” di Golo Zhao, che Bao Publishing pubblicherà a settembre nella sua collana dedicata al fumetto cinese, e “Mia madre” di Li Kunwu, in uscita a novembre per Add editore, che ha già pubblicato la sua trilogia “Una vita cinese”.

Correte a visitare il sito di Scaffale Cinese, scoprirete un mondo di meraviglie letterarie!

http://www.scaffalecinese.it

Facebook e Instagram Scaffale Cinese

Libri in lettura ad agosto…e buone vacanze!

Buongiorno lettori! Inizia agosto, il mese più vacanziero. Quest’anno sono riuscita a ritagliare pochi preziosi giorni per cambiare aria e scrivere con la vista sul mare. Un privilegio che spero di godermi a pieno.

Detto questo, Penne d’Oriente non si ferma. Continueranno le recensioni con cadenza settimanale e le letture per voi proseguono senza sosta e i prossimi libri che ho in lista da leggere e raccontarvi sono:

  • Le figlie del mare di M. L. Bracht
  • Talkin China di A. Pascucci
  • Il ciliegio del mio nemico di T. Wang
  • Kim Jonh-Un. Il nemico necessario di L. Napoleoni

Due saggi, di cui una raccolta di articoli giornalistici e una biografia, affiancati da due romanzi storici. Non vedo l’ora di iniziarli per poter condividere con voi le mie impressioni.

Voi andrete in vacanza? Che letture vi aspettano? Io mi porterò al mare un paio di libri e chissà, magari sbircero’ in qualche libreria del posto. Le letture acquistate lontano da casa, in vacanza, rimangono speciali a lungo. Vi terrò aggiornati sulla pagina facebook Penne d’Oriente!

Buona lettura…sotto l’ombrellone, in rifugio montano, seduti al café di una via trafficata. Ovunque siate, leggete sempre!

Penne d’Oriente sbarca su YouTube!

Buon martedì lettori! Oggi facciamo una piccola pausa dalle recensioni, voglio parlarvi di un progetto a cui tengo molto e che troverete concretizzato in un’intervista. Ma partiamo dal principio.

La settimana scorsa, attraverso questo blog, vengo contattata da Riccardo. Viaggiatore, amante dell’Oriente, videomaker, gestore dei canali e podcast Monkey Rises. Mi dice che gli piace Penne d’Oriente e vorrebbe intervistarmi.

Iniziamo a sentirci e raccontarci assiduamente, finché non mi manda le sue domande. Quindici per l’esattezza, una più originale dell’altra. La sua intervista mi ha ispirato molto e mi ha spinto a rievocare Serena, la mia passione viscerale per la lettura, la mia storia e quella del blog. È stato un bel viaggio nel tempo per me, non privo di emozioni importanti.

Sono molto felice di essere riuscita a trasmettere le mie passioni con genuinità e ardore. Sono rimasta piacevolmente colpita dal risultato finale, anche grazie all’editing puntuale e creativo di Riccardo che ha trasformato le mie parole scritte in un vero video dedicato a Penne d’Oriente. Una veste inedita per noi.

Condivido con voi questa bellissima esperienza, nella speranza che ritroviate anche il vostro amore per i libri come è successo a me, ascoltando le mie parole. Voi sapete che questo blog è nato per diletto, per pura passione e che piano piano si è trasformato in un luogo di scambio continuo. Grazie a voi.

Ringrazio Riccardo e il suo canale Monkey Rises per l’iniziativa, la volontà e lo slancio curioso che lo ha spinto a volermi conoscere.

Vi lascio il link della video intervista, fatemi sapere cosa ne pensate lettori e buona giornata! Penne d’Oriente