Buon inizio settimana lettori, vi auguro un piacevole agosto! Oggi seguitemi, andiamo in Corea con uno dei miei thriller preferiti: “Le origini del male” di You-Jeong Jeong.

Yu-jin soffre da anni di gravi attacchi epilettici, peggiorati dopo la morte del padre e del fratello. Deve prendere quotidianamente la sua dose di farmaci, non senza effetti collaterali poco piacevoli, come emicranie e vuoti di memoria. Yu-jin vive con la madre, guardiana delle sue giornate e molto attenta alla sua salute.

Nella sua vita fatta di privazioni ed emozioni blande c’è però un’unica cosa che lo soddisfa, un segreto solo suo. La notte, dopo che la madre si è addormentata, sgattaiola fuori casa per andare a correre.
Una mattina, però, si sveglia e trova il cadavere brutalmente assassinato della donna. Sotto shock cerca di capire cosa possa essere accaduto mentre lui era fuori, durante la notte. Non ha ricordi del suo ritorno a casa né di aver sentito rumori sospetti.


Non fa neanche in tempo a ragionare lucidamente che il telefono inizia a squillare. Prima la zia che vuole parlare con sua sorella, poi il suo amico d’infanzia che ormai da anni abita con loro e sta per tornare a casa.
Inizia un viaggio lunghissimo per Yu-jin, che dovrà ritrovare il controllo della sua memoria e scavare nei ricordi, l’unico modo per risolvere il giallo dell’omicidio della madre. Chi è stato? E perché? Cosa nascondono gli altri?

Un romanzo dalle atmosfere claustrofobiche, pulsanti, degne dei migliori thriller. Uno dei miei libri preferiti, una prosa perfetta e colpi di scena risolutori. Lo consiglio a chi ama i gialli e vuole addentrarsi in ambientazioni inedite.

Buona lettura!