Buon pomeriggio lettori! Una grande scrittrice giapponese per una storia corale sull’onore, il rispetto delle tradizioni, il bene della collettività, la famiglia.


In questa sorta di pentalogia cinque storie si intersecano, connettono senza saperlo e dipingono un quadro realistico del rapporto nipponico tra un’impiegato e la sua azienda. Un legame di devozione inusuale per non occidentali lega questi due poli, uno singolo e umano, l’altro collettivo e artificiale. Il protagonista è un giovane rampante, la sua storia all’interno della società mostra sin da subito quale sia il filo conduttore del romanzo: la scelta ardua tra ruolo sociale e ruolo privato, quale merita di essere preservato?


Dal secondo racconto la storia prosegue, ma con gli occhi dei personaggi che gli vorticano intorno. Il suo superiore, un amico che si licenzia, un ex impiegata che è stato anche la sua ex fidanzata e infine la moglie del suo capo. Chi ha rinunciato a tutto per la società, chi ha preferito spezzare il legame per rifugiarsi nella propria libertà, chi non aveva scelta e chi non ha saputo dire no.


Aki Shimazaki è una delle mie scrittici preferite. Ampie e suadenti descrizioni arricchiscono storie piene di pathos e vita. Lo sfondo è sempre il Giappone, colmo di contraddizioni. Molto consigliato a chi vuole scoprire nuovi lati di questo paese.

Buona lettura!