Buongiorno lettori!

Una saga famigliare è un buon modo di descrivere questo romanzo, ma c’è molto di più. L’affresco puntuale, ricco di particolari, pulsante della Corea e del Giappone nel secondo dopoguerra. Culture, lingue, pensieri, tradizioni che si mescolano fino a confondersi.


Una giovane, rimasta incinta di un manigoldo, viene chiesta in sposa da un uomo coreano come lei, un pastore cristiano, diretto a Osaka dal fratello. Per la ragazza si tratta di uno stravolgimento totale della sua esistenza, lascia la madre e parte verso l’ignoto. In Giappone i coreani sono accettati, sopportati ma non amati e la vita delle due famiglie sotto lo stesso tetto, in un quartiere più che povero, sarà costellata di ristrettezze. Saranno grandi anche le gioie, nasceranno bambini, le cognate metteranno su una vendita di kimchi casalingo al mercato. Questa ed altre le mille vicende narrate nel corso del libro.
Partendo dai nonni della protagonista si arriverà al racconto dei suoi stessi nipoti.


Una parabola meravigliosa come il sorgere e tramontare del sole.
Un libro stupendo che ho amato sin dalle prime righe, uno dei pochi che tratta l’argomento del rapporto storico tra questi due paesi vicini ma molto diversi. Consigliatissimo.