#All’ombra di Jizo: estratto

Buondì! Come state? Oggi, ultimo giorno dell’anno, sarete indaffarati per preparare festeggiamenti e vacanze. Magari tra una lista della spesa e una valigia 🙂 avete voglia di fermarvi qualche minuto e rilassarvi… così vi propongo un estratto dal romanzo All’ombra di Jizo, sperando di farvi compagnia😊

In questo capitolo Isma è ancora in Francia e svolge le sue indagini su Tomiko, la sua ricerca è ancora all’inizio e tutto sembra filare liscio…o quasi.

 

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Capitolo 5
Parigi
Agosto

 

Nome: Harada Tomiko
Data di nascita: 22 ottobre 1976
Età: 36 anni
Il foglio recitava i dati salienti, le informazioni base, tutto ciò che aveva raccolto dopo la prima ricerca preliminare.
Isma girò il foglio e continuò a leggere, per rinfrescarsi la memoria. Le tende bianche alla porta finestra tenevano fuori con fatica il primo sole che si affacciava sulla città, l’aria già calda l’aveva svegliata all’alba e così si era subito messa al lavoro, accompagnata solo da un bicchiere di latte freddo.
Luogo di nascita: Nikko, Prefettura di Tochigi, Giappone.
Professione: Interprete diplomatica.
Famiglia: Harada Hirumi, dirigente di alto livello, e Harada Chiba, casalinga; residenti a Nikko. Un fratello minore, Harada Benkei, nato nel 1984 e residente a Tokyo, studente universitario, facoltà di Informatica.
Fatti salienti: Tomiko frequenta l’Università Imperiale di Tokyo, facoltà di lettere, indirizzo linguistico, francese e inglese. Prende due lauree e nel 2001 si trasferisce a Parigi per conseguire il Master da interprete. Rimane stabilmente in Francia, le viene concessa la cittadinanza nel luglio 2008, come da legislazione dopo quattro anni di matrimonio con il dirigente francese Achille Picard. Matrimonio registrato il 10 luglio 2004.
T. inizia a lavorare presso l’ambasciata giapponese a Parigi, grazie all’appoggio dell’Università Imperiale, e inizia a svolgere la mansione di interprete con discreto successo.
Durante una cena di lavoro conosce Picard, i due si frequentano e un anno e mezzo dopo i quali si sposano. Lei si trasferisce nell’appartamento di lui. Conducono una vita riservata, partecipano a molti eventi, non ci sono scandali, appaiono come una coppia affiatata, solida. Si occupano di beneficenza, serate di gala, incontri diplomatici, etc.
Nel 2006 nascono i due gemelli, Takeo e Victor, nel 2010 nasce l’ultima figlia, Camille Inue.
Non risultano contatti frequenti con la famiglia in Giappone, è registrato solo un viaggio nel 2007 durato quattro mesi.
Oggi T. svolge ancora la professione all’ambasciata come supervisore della sezione interpreti.
Non sono registrati altri eventi, situazioni o notizie di rilievo.

Isma si accese una sigaretta e rilesse la scheda che aveva preparato due giorni prima. Aveva già scattato le prime fotografie e, da quello che aveva potuto vedere, la donna era abitudinaria e precisa, i suoi appuntamenti si ripetevano con frequenza settimanale. Non sarebbe stato un problema tenerla d’occhio.
Prese una foto in mano. Il viso di Harada Tomiko si vedeva bene, la prima gliel’aveva scattata il pomeriggio precedente, mentre spingeva Camille sull’altalena del parco dietro casa.
Era passata una settimana da quando aveva incontrato Picard ai giardini, il prossimo passo sarebbe stato quello di studiare il soggetto. Alla fine l’avrebbe conosciuta alla perfezione, meglio del suo stesso marito, il che era un vero paradosso. Diede un’occhiata a un foglio su cui aveva segnato rapidamente gli spostamenti del giorno prima.

8.00: T. porta i gemelli ai corsi estivi con l’autista, istituto privato Hattemer. Prima classe.
8.45: casa.
9.30: l’autista la porta in ambasciata, rimane fino alle 14.
14.40: torna a casa con i bambini.
17: esce a piedi con Takeo, commissioni.
18.30: rientrano a casa.
19.30: rientra Picard, la domestica esce poco dopo. Cenano e non escono più.
22.00: si spengono le luci.

Una giornata normale, senza intoppi. Avrebbe ripetuto l’osservazione per almeno due settimane, anche tre. Tutti hanno qualche segreto, una falla nel sistema, e lei doveva solo scoprire qual era quella di Tomiko.

Passarono venticinque giorni tutti uguali, minime e insignificanti variazioni a quella che appariva a tutti gli effetti come una vita ripetitiva, semplice e neanche troppo divertente.
Il primo episodio fuori dall’ordinario accadde un mercoledì mattina. Isma era al suo solito posto, nel grande spiazzo davanti al museo, sempre affollato di turisti e parigini, perfetto per osservare e fotografare senza essere vista. Notò che alle 9.45 Tomiko non era ancora uscita per andare a lavoro e decise di avvicinarsi alla strada.
La vide uscire soltanto alle 11 passate e recarsi a piedi verso il centro, la seguì e la attese per un’ora fuori da un’agenzia di viaggi, nascosta in una via laterale tra una macelleria marocchina e un negozio di videogiochi. Tomiko si trattenne molto all’interno e Isma pensò che stesse organizzando un viaggio di famiglia, anche se la scelta dell’agenzia le era sembrata da subito strana.
Nei dieci giorni a seguire Tomiko sarebbe ritornata in quella piccola agenzia altre quattro volte, sempre da sola e in orario lavorativo.

fine

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Se questo breve estratto vi ha conquistato potete comprare il libro in tutti gli store online e anche qui ! 🙂 Grazie della compagnia, cari lettori!

Vi auguro un ottimo Capodanno e uno splendido inizio dell’anno, auguri lettori!

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