Buon mercoledì lettori! Oggi vorrei accontentare un’altra delle vostre richieste (dopo il confronto tra le letterature) e dedicare questo articolo a chi vuole iniziare a leggere autori orientali ma non sa da dove cominciare. Vediamo se insieme riusciamo a fare chiarezza.

Va da sé che dipende anche dai gusti personali e dal genere preferito. In questo articolo io mi limiterò a dei consigli generali, ma se qualcuno volesse dritte personalizzate mi può scrivere in privato senza problemi, o commentare sotto. Sono sempre disponibile a parlare di scrittura e di libri :).

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Iniziamo dalla Corea. Il mio primo approccio è arrivato con due regali di qualche Natale fa, Enigmi coreani Interno coreano con sequestro di Yi Ch’ongjun. Due libri davvero visionari, paradossali, allucinatori, scritti con una prosa tagliente che mi hanno fatto conoscere un mondo nuovo. Da lì è stata tutta una scoperta di punti di vista, idee, ambientazioni, modi di vivere e sentire le emozioni. I romanzi coreani, tra tutti, sono credo i più complicati da comprendere a fondo. Gli stili di scrittura degli autori che mi è capitato di leggere sono davvero sopra le righe, particolari e richiedono una grande attenzione. Non sono libri che si leggono tra una cosa e l’altra, pretendono tempo e pazienza e uno stato d’animo appropriato. Detto questo, da cosa potreste iniziare? Se vi piacciono i romanzi storici sicuramente dal bellissimo La guardia, il poeta e l’investigatore di Jung-myung Lee , altrimenti dai romanzi di Kyung-Soon Shin, più familiari e rassicuranti. Vi sentite intrepidi? Allora vi offro i racconti alienanti di Young-ha Kim.

La letteratura giapponese è ricca e offre di tutto e di più ai curiosi. Da dove cominciare? Non è facile. Il mio primissimo approccio con la letteratura orientale è stato alla libreria Feltrinelli di Alessandria (città dove sono nata e cresciuta) qualcosa come quattordici anni fa. Me lo ricordo. Un pomeriggio di sole, ero alla ricerca di un libro e il mio sguardo ha incrociato Hotel Iris di Yoko Ogawa. Da lì è stato amore, o volendo un’ossessione senza fine. Sarebbero entrambe vere. Detto questo, da un lato mi sentirei di dirvi: iniziate dove vi spinge il cuore e nient’altro, ma vi sarei poco utile. Proviamo a pensare in modo razionale. Se amate i gialli non potete prescindere da Le quattro casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino, vi ritroverete immersi sino al collo nell’atmosfera giapponese; se invece vi sentite più portati verso la narrativa generica vi consiglio di prendere in mano La formula del professore di Yoko Ogawa, un bel viaggio con una delle massime scrittrici nipponiche. E infine se è la letteratura classica che vi incuriosisce di più, lasciatevi guidare da Guanciale d’erba di Natsume Soseki. (Presto tutti recensiti per voi!)

La Cina ci offre un universo letterario non da poco. Senza parlare degli scritti più antichi, considerati dei classici, che sono tantissimi, mi soffermerò sulla scelta in ambito contemporaneo. Il primo libro che mi viene in mente è Una canna da pesca per mio nonno di Gao Xingjian, una raccolta di racconti delicati e vivaci, un buon modo per conoscere uno scrittore Premio Nobel. Ma di belli ce ne sono moltissimi, se siete appassionati di storia vi consiglio l’impegnativa biografia di Jung ChangCigni selvatici. E se voleste andare anche più indietro nel tempo, Mogli e concubine di Su Tong.

In conclusione, spero di avervi dato qualche buon consiglio pratico e che alcuni di voi, incuriositi, inizino a immergersi in questi straordinari mondi. L’importante, però, è leggere. Qualunque cosa sia, dovunque vi sia più gradito, da soli o in compagnia, al freddo o al caldo, mangiano o bevendo, non smettete mai di leggere! Buona giornata lettori.

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