Buon venerdì lettori! Oggi vi presento un giallo ad alto contenuto di suspence e originalità: L’Impeccabile di Keigo Higashino. Venite, ve lo racconto :).

Il matrimonio di Ayane e Yoshitaka Mashiba è arrivato ai suoi ultimi rintocchi, ormai non ne rimane che un pulviscolo di polvere che danza nell’aria: inutile e inconsistente. Lui ha deciso di interrompere il loro rapporto perché lei non può avere figli, scopo unico e ultimo dell’unione matrimoniale. La moglie sembra prendere la notizia con un misto di sgomento, curiosità e indifferenza. Qualche tempo dopo conosciamo anche l’altro personaggio fondamentale della storia. I mashiba, una sera, ricevono degli amici a cena e una delle donne ha un ruolo fondamentale in questa storia: si chiama Hiromi, è giovane, studia patchwork come aiutante nel laboratorio artistico di Ayane ed è l’amante di Yoshitaka.

Pochi giorni dopo questa serata Ayane parte per Sapporo in visita ai genitori e mentre lei è lontana centinaia di chilometri, Hiromi trova il cadavere di Yoshitaka. La stessa Ayane le aveva lasciato le chiavi di casa, nel caso si fosse creata un’emergenza in sua assenza. La ragazza decide di usarle quella domenica, perché è preoccupata per l’amante che non sente dalla sera prima. Lo trova riverso per terra, nel salotto e al suo fianco c’è una sola macchia di caffè rovesciato.

In questo giallo poliziesco il caffè ha un ruolo fondamentale. A casa Mashiba non esiste una caffettiera comune, ma bensì una macchinetta che prepara il caffè macinato con l’uso di un filtro. L’ha scelto Ayane quando si sono sposati, visto che il marito è un grande amante di questa bevanda e pare che preparato in quel modo sia di gran lunga migliore. Lo stesso Yoshitaka non è granché capace a usarlo, anche se la moglie gli ha spiegato perfettamente cosa deve fare ed è lui stesso a riferirlo una sera a Hiromi, mentre si trovano soli in casa. La preparazione sta tutta nel versare acqua bollente con un cucchiaino dosatore sul caffè già macinato all’interno del filtro, muovendo il polso in senso rotatorio; l’acqua mischiata al composto scivola nella caraffa e la bevanda è pronta e calda da bere. Il motivo per cui tutto questo è così importante lo scoprirete leggendo il libro!

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E’ qui che entrano in scena i protagonisti indiscussi della serie Galileo di Higashino (di cui fa parte anche questo romanzo), il detective Kusanagi e l’amico scienziato Yukawa. Il poliziotto viene chiamato a risolvere il crimine, è infatti ovvio da subito che non si tratta di suicidio visto che l’autopsia rivela la causa della morte per avvelenamento. Le indagini di Kusanagi lo spingono subito verso Hiromi che riveste un ruolo ambiguo, ma quando poi scopre il coinvolgimento della ragazza con la vittima e inizia a conoscerla meglio si rende conto che non aveva motivi per uccidere il signor Mashiba. Poco dopo fa anche la conoscenza di Ayane, tornata di gran fretta da Sapporo e ne rimane da subito affascinato, una donna bella, intelligente, altera, educata, impeccabile appunto. Ed è proprio questa sua perfezione a offuscare, in parte, il sesto senso investigativo di Kusanagi. Le indagini proseguono e il mistero pare infittirsi sempre più… almeno finché una piccola prova, un infinitesimale seppur assurda possibilità, sembra stravolgere la situazione. Saranno ancora una volta le ipotesi scientifiche e i suggerimenti originali del professor Yukawa ad aiutare il detective.

Vi ho già parlato dello scrittore Keigo Higashino (qui), ho letto diversi dei suoi gialli e li ho sempre trovati molto originali e assolutamente ben scritti. Più che leggerla, la sua scrittura, si beve e tutta d’un fiato. Le descrizioni sono leggere e non appesantiscono la trama, arricchiscono anzi un ritmo serrato tra i dialoghi e l’introspezione dei personaggi, sempre presente e ben delineata. Insieme alla sua collega Natsuo Kirino (ecco qua primo e secondo libro recensiti fino ad ora) lo ritengo il miglior giallista/thrillerista giapponese contemporaneo. Saprete dirmi cosa ne pensate, L’impeccabile è il suo romanzo che ho apprezzato di più e presto vi farò scoprire anche gli altri!

Buona lettura amici. (Come suggerimento richiesto da un lettore, Gianluca, d’ora in poi troverete nei dati finali del volume anche il nome del traduttore)

“Nella bottiglia da un litro che c’era in frigorifero” continuò Kusanagi lanciando un’occhiata ai fogli che aveva in mano “c’erano novecento millilitri d’acqua. Mancavano solo cento millilitri, che non basterebbero per preparare nemmeno una tazza di caffè, mentre nel colino c’era abbastanza caffè macinato per due”

“Quindi c’era un’altra bottiglia d’acqua in frigorifero, che è scomparsa?” disse Utsumi.

Kusanagi annuì “Così sembra”

“E può darsi che fosse avvelenata?”

“E’ probabile” disse Mamiya “Ecco lo scenario: l’assassino apre il frigorifero. Trova due bottiglie: una aperta, una sigillata. Se mette il veleno in quella chiusa deve rompere il sigillo, e questo potrebbe insospettire la vittima. Così mette il veleno nella bottiglia che è già aperta, Quando Mashiba va a preparare il caffè, prende la bottiglia aperta, la finisce e la butta. Ma serve dell’altra acqua per preparare due tazze, così apre l’altra bottiglia e ne versa un po’ nel colino, poi la rimette in frigorifero”.

“Quindi dobbiamo controllare i vuoti nella spazzatura”

“Ci hanno già pensato quelli della scientifica” disse Kusanagi agitando il verbale nella sua mano “E in teoria dovrebbe bastare”

“Non è così?”

“Hanno esaminato tutte le bottiglie vuote che sono riusciti a trovare. Nessun veleno da nessuna parte. Ma allo tempo non hanno potuto dimostrare che non siano state usate per il delitto”

“Che significa?”

“Significa che al momento non possiamo essere sicuri di nulla”

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Autore: Keigo Higashino (Classe 1978,Osaka)

Titolo: L’Impeccabile

Anno: 2008

Casa editrice: Giunti

Prima edizione italiana: 2013

Traduttore: Silvia Rota Sperti

N. Pagine: 329