La ragazza dell’altra riva di Mitsuyo Kakuta

Buongiorno cari lettori, oggi torniamo in Giappone con il romanzo La ragazza dell’altra riva di Mitsuyo Kakuta. Per noi, in Italia, è un nome relativamente nuovo (appena quattro anni fa uscì il suo primo romanzo tradotto in italiano) ma in Giappone è una scrittrice più che affermata e ha vinto tutti i premi letterari più prestigiosi del suo paese. Venite a conoscerla.

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Sayoko è una giovane moglie e madre, della piccola Akari che ha solo tre anni. Passa le sue giornate a vagabondare da un parco giochi all’altro nella speranza continua di sottrarsi alle chiacchiere futili tra mamme e alle dinamiche malsane dei gruppetti dei giardini. Sua figlia, assimilando il suo comportamento ossessivo e il carattere introverso, se ne sta sempre a giocare per conto suo, senza trovare il coraggio di avvicinare gli altri bimbi che si divertono insieme. Un giorno Sayoko, desiderosa di uscire dal quel circolo vizioso senza meta, decide di trovarsi un lavoro così da lasciare Akari all’asilo. E’ convinta che soltanto in quel modo potrà aiutare la figlia a fare amicizia con i bambini della sua età. Inizia così a rispondere a gli annunci di lavoro adatti che trova, ma tutti la rifiutano proprio perché è una casalinga e non ha capacità particolari. Almeno finché sostiene un colloquio presso l’agenzia di servizi di Narashita Aoi, la titolare sta cercando una donna delle pulizie un po’ particolare… ma questo si scoprirà soltanto addentrandosi nella trama.

Ai capitoli dedicati a Sayoko si intervallano quelli che ci raccontano l’adolescenza di Aoi. Scopriamo che, da ragazzina, fu costretta a cambiare scuola per alcuni episodi di bullismo, così la sua famiglia lasciò la scintillante e viva Yokohama per trasferirsi nel paesino d’origine della madre. Qui Aoi cerca di rifarsi una vita scolastica, e non solo; fa amicizia con una compagna, Nanako e le due diventano inseparabili. In questo modo, tra le pagine del libro, scorrono due esistenze parallele destinate poi a incontrarsi.

 

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Copertina giapponese di “La ragazza dell’altra riva”

 

Il romanzo ci parla di amicizia femminile, di adolescenza, ma anche di evasione, di sogni, di crescita personale e di affermazione. L’autrice mette a confronto la vita di queste due donne così diverse, eppure nell’animo tanto simili da avvicinarsi istantaneamente e provare una profonda amicizia l’una per l’altra. Da una parte la madre di famiglia, intenta a districarsi tra la migliore educazione per sua figlia, il rapporto con il marito poco presente, la suocera invadente e il desiderio di indipendenza e libertà. Sulla riva opposta ecco la donna che si è fatta da sé, che non deve dipendere da nessuno e che si rialza sempre più forte dopo ogni caduta, vive nel mondo degli affari e conduce una vita solitaria, ma appagante. Lo “scontro” di questi due piccoli, grandi, mondi farà comprendere loro la giusta priorità di cose e desideri.

Il primo libro di questa autrice, che presto recensirò per voi, mi aveva lasciato interdetta senza darmi granché soddisfazione. Invece, La ragazza dell’altra riva, mi ha rapito sin dalla prima riga. Questione di sensibilità e predisposizione personale, i libri sono così, lo dico sempre, simili alle persone. Belli o brutti, accattivanti o noiosi, alcuni ci vanno a genio senza tante spiegazioni, mentre altri non riescono a catturare del tutto la nostra attenzione. La scrittura dell’autrice è lineare, semplice, scivola tra le labbra ed è difficile staccarsi dalle sue pagine. In questo romanzo è facile riconoscersi, chi non combatte quotidianamente con ansia, scadenze, preoccupazioni per il futuro, dubbi? A volte sognare (e tentare di esaudire quei sogni) è la via migliore per la felicità.

Buona lettura cari lettori!

“Abitavi anche tu vicino al mare?”

“Il mare  è magico, ha un effetto catartico” disse Aoi, eludendo la domanda “Ci sono un sacco di cose che ognuno di noi non sopporta e continua sempre a rimandare, tutti i giorni. E quando apriamo gli occhi, le sentiamo sulle nostre spalle, sempre più pesanti. Quelle cose si accumulano, giorno dopo giorno, e non riusciamo a scrollarcele di dosso, sono un fardello insopportabile. Allora ci sentiamo schiacciare, abbiamo la sensazione di non potercela fare, ma basta venire davanti al mare e tutto scompare in pochi istanti. Forse è solo un’illusione, ma in ogni caso ti dà sollievo e ti purifica”. 

Sayoko la guardò negli occhi. Le cose pesanti e insopportabili di cui parlava Aoi, una donna in gamba che gestiva una piccola società, restavano una specie di mistero, ma era indubbio che anche per lei, ora che si trovava vicino al mare, i rancori quotidiani, la collera inespressa e quella vaga inquietudine riguardo all’avvenire sparivano come schiuma, magicamente. 

 

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Autrice: Mitsuyo Kakuta (Classe 1967, Yokohama)

Titolo: La ragazza dell’altra riva

Anno: 2004

Casa editrice: Neri Pozza

Prima edizione italiana: 2017

N. Pagine: 331

2 pensieri su “La ragazza dell’altra riva di Mitsuyo Kakuta

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