Buon lunedì cari lettori! Oggi vi parlo di un classico della letteratura cinese contemporanea: Mogli e concubine di Su Tong. Seguitemi nella Cina prerivoluzionaria.

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Anche oggi vi presento un paese diverso dal solito. La protagonista Songlian vive nel nord della Cina, proviene da una famiglia molto povera e sembra non avere alcuna possibilità di riscattare il suo lignaggio e la sua vita. Sinché non incontra il nobile e ricco Chen Zuoqian e diventa la sua quarta moglie, e sua concubina. Tutto il romanzo si sviluppa entro le mura della grande residenza di Chen. Qui è l’umore dell’uomo a dettare leggi, disposizioni, orari e azioni. Le quattro mogli coesistono insieme, lontane ma vicine, devono condividere lo spazio e le attenzioni dell’uomo. Insidie, gelosie, segreti, torti e favori tessono la trama dei rapporti all’interno della magnifica casa tradizionale. Siamo di fronte a microcosmi all’interno di altrettanti piccoli mondi: quello delle donne, quello dei servi, quello dei figli. Ognuno a sé stante e indipendente, quando si mischiano creano malcontento e cupidigia. Ogni sguardo viene lanciato sotto gli occhi guardinghi di tutti gli altri componenti della famiglia, non esistono veri segreti da poter nascondere. Permangono solo una moltitudine di fantasmi: ricordi, sensazioni, intenzioni, desideri che mai otterranno lo spazio giusto per realizzarsi.

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Ogni minimo gesto diventa un rituale, la vestizione, i pasti, le uscite, l’accoglimento del padrone di casa, le festività, i giochi di società. Tutto è impostato e niente è lasciato alla spontaneità. Le mogli sono in continua lotta per aggiudicarsi la visita notturna del signore di casa. L’unica a volersi ribellare a questa vita di miseria sentimentale e sordidi intrighi è la giovane Songlian. L’attesa delle lanterne appese fuori dall’ala della casa a lei destinata, segno visibile a tutti che Chen ha scelto lei per passare la notte, la dilania profondamente. I momenti con lui le donano l’illusione effimera di un amore che non esiste. Il suo ruolo le rimane indelebilmente marchiato sulla pelle, é l’ultima moglie e per questo quella che conta meno nella serrata gerarchia femminile della residenza. Potrebbe stravolgere tutto soltanto rimanendo incinta di un figlio maschio, la sua unica opportunità di elevazione. La ragazza sembra rimanere in attesa di sogni che rimangono in un altrove inesistente.

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Il romanzo è diventato un famosissimo film del regista cinese Zhang Yimou, dal titolo Lanterne Rosse. Vincitore del Leone d’Argento alla Mostra del cinema di Venezia, ha permesso al libro di essere tradotto nel 1992 anche in Italia. Il film venne però proibito nella Repubblica Popolare Cinese, probabilmente per l’implicita critica alle condizione femminile nella Cina del periodo.

 

 

 

 

Questo romanzo è ormai divenuto un classico della letteratura cinese ed è un mirabile testo per conoscere la vita privata delle famiglie feudali del primo Novecento in Cina. Una finestra aperta in un’atmosfera ormai lontana. Sia esso nostalgico o deprecabile, lascia sicuramente una scia di grande fascino. Se volete immergervi in un mondo completamente nuovo, questo libro vi accontenterà 😊. Buona lettura!

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Autore: Su Tong

Titolo: Mogli e concubine

Anno: 1990

Casa editrice: Feltrinelli

Prima edizione italiana: 1992

N. Pagine: 102