La regina di Shanghai di Hong Ying

Buongiorno cari lettori e buon inizio settimana! Oggi vi parlo di un romanzo storico cinese che lessi in spiaggia, durante le vacanze estive, tanti anni fa. Seguitemi!

La Cina di cui vi parlo oggi è diametralmente opposta a quella maoista a cui siamo abituati, qui su Penne d’Oriente. Questo romanzo ambientato a Shanghai nei primi anni del 1900 potrebbe ricordare questo libro che vi ho recensito di recente; nonostante l’ambientazione simile però, La Regina di Shanghai tratta di tutt’altro argomento. Dalla casa di una nobildonna d’alto rango ci spostiamo ai bassifondi della città per incontrare la protagonista Yuegui.

 

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Fiume Yangtze

La sua storia inizia nel 1907 in un piccolo villaggio sullo Yangtze (il famoso Fiume Azzurro, così denominato perché non avendo un letto argilloso riesce a riflettere perfettamente il colore del cielo). Yuegui ha quindici anni e da quando ne aveva solo sette, orfana, lavora nella risaie che accostano il corso d’acqua. Sogna di raggiungere la grande e maestosa Shanghai per rifarsi una nuova vita. L’occasione pare presentarsi quando nel villaggio si attende l’arrivo della tenutaria del più famoso bordello della città, la donna è alla ricerca di ragazze da istruire perché diventino concubine. Per Yuegui è l’unica occasione per lasciare il lavoro nelle campagne e ricominciare da capo, ma i suoi sogni vengono presto infranti. Il suo fisico infatti non rientra nei canoni estetici dell’epoca, troppo prorompente e aggressivo. Non potrà mai essere una concubina e finisce per lavorare come serva nel bordello.

 

Apparentemente un destino condiviso da chissà quante altre ragazze dell’epoca (e non solo), almeno finché Yuegui non viene notata dal capo della Triade, organizzazione malavitosa cinese. L’uomo, Chang Lixiong, si invaghisce di lei proprio per il suo aspetto e i suoi modi e decide di farne la sua amante. La vita della ragazza cambia completamente, la sua esistenza inizia a muoversi nel mondo torbido, squallido ma in apparenza scintillante dei locali mafiosi, delle cosche clandestine, dei ritrovi segreti. Il lusso e la ricchezza ormai le sono amici, ma non tutto può esser dato per certo. Il destino di Yuegui verrà nuovamente rovesciato dagli eventi, quando si ritroverà sola dovrà contare solo su sé stessa per rialzarsi.

 

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Edificio tradizionale, Shanghai

 

La Regina di Shanghai è un romanzo che si legge d’un fiato, la scrittura è leggera, dialoghi e descrizioni ben calibrate. L’ambientazione è ricreata ottimamente e i personaggi risultano congeniati ad arte e verosimili. Questo libro può donarci una visione della Cina differente, e più frivola, rispetto alla maggior parte di romanzi. Uno scorcio pieno di colori e sentimenti, un’altra porzione di letteratura. Una particolarità? Pare che il personaggio di Yuegui sia ispirato a una donna realmente vissuta a Shanghai all’inizio del XX secolo.

Buona lettura!

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Autrice: Hong Ying (Classe 1962, Chongqing)

Titolo: La regina di Shanghai

Anno: 2003

Casa editrice: Garzanti

Prima edizione italiana: 2007

N. Pagine: 370

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