Battle Royale di Koushun Takami

Buongiorno affezionati lettori, oggi vi presento un must della letteratura giapponese contemporanea. Il libro più venduto in Giappone, ne hanno tratto manga, anime, film, serie tv, tutto ciò che potete immaginare e anche qualcosa in più. Si tratta del bestseller Battle Royale di Koushun Takami.

Quello che ci viene presentato è un Giappone inventato, alternativo, visionario, paradossale. Viene chiamato Repubblica della Grande Asia dell’Est. Nella provincia di Kagawa, viene estratta a caso la terza media B della scuola di Shiroiwa per partecipare al Programma. Si tratta di una procedura ormai consolidata che viene organizzata ogni anno dal Governo Interno del paese, l’iter è sempre lo stesso: un gruppo di quindicenni, una classe, viene portato in una località segreta e isolata. Qui viene loro applicato un collare-radio al collo e consegnato uno zaino contenente acqua, cibo e un’arma scelta a caso, di qualunque tipo dal fucile al machete. Lo scopo del Programma è che gli studenti si uccidano tra loro, il gioco finisce quando ne rimane soltanto uno. Viene organizzato dall’Esercito e trattato come una simulazione di combattimento, pare per motivi di sicurezza nazionale ben poco chiari. Il vincitore finale riceverà come premio una pensione a vita e un foglio autografato dal Grande Dittatore.

IMG_20180118_135608.jpgI ragazzi prescelti per il macabro gioco non sanno nulla di cosa li aspetta, finché non arrivano nella destinazione finale. Erano usciti per una gita scolastica, uguale a tante altre almeno in apparenza, ma ad un certo punto si risvegliano tutti in un’aula sconosciuta. C’è un uomo che spiega loro la situazione. La classe prescelta questa volta è formata da quarantadue studenti, divisi a metà tra maschi e femmine. Come in ogni gruppo che si rispetti troviamo i teppisti, i bulli, i secchioni, le belle ragazze e quelle che se ne stanno in disparte: un microcosmo di caratteri, sentimenti, speranze, sogni e incubi. Tutti loro vengono lasciati su un’isola deserta non troppo distante dalle coste del paese, ogni loro mossa viene monitorata dai collari che sono costretti a portare. Grazie ad essi i militari monitorano le strategie d’attacco, le modalità di sopravvivenza e registrano il numero dei decessi. Inizia così un’aspra lotta per la sopravvivenza, ognuno dei ragazzi dovrà trovare la forza per combattere e non farsi annientare. Alcuni adotteranno i metodi più disparati per tentare di infrangere le regole del Programma e aiutare gli amici, altri si daranno a una caccia spietata.

L’efficacia descrittiva di Takami ci trascina immediatamente nella vicenda, non possiamo farci proprio nulla, siamo lì anche noi, sull’isola, con quegli studenti. E cerchiamo di farci furbi e sopravvivere, è un libro che si legge quasi con il fiatone, a forza di correre a nascondersi. La sua scrittura è cruda, lineare, senza fronzoli, è come se invece di leggere guardassimo anche noi attraverso gli schermi dei militari per controllare l’evolversi della situazione dei ragazzi. Sono diapositive feroci quelle che ci scorrono davanti agli occhi, non c’è spazio per il sentimentalismo. Io lessi questo libro appena uscì, nel 2009 e mi folgorò sin dalle prime pagine. L’alto livello di coinvolgimento è stata la particolarità che ha portato il libro a diventare un vero fenomeno di culto in Giappone.

 

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Tratto dal manga Battle Royale di Koushun Takami e Masayuki Taguchi

 

Le critiche, pro e contro, sono state tantissime. In molti hanno voluto vedere in questo romanzo una forte disapprovazione al sistema scolastico giapponese, conosciuto in tutto il mondo per essere forse il più duro e alienante che esista. Lezioni intense, uno smisurato conteggio di ore dedicate allo studio, test severissimi, pretesa di alte prestazioni anche dal punto di vista sociale. E questa è stata una delle interpretazioni maggior mente condivise sul significato intrinseco del libro. Un’altra tematica importante, questa la definirei quasi antropologica, è la trasformazione dell’essere umano in circostanze straordinarie. Prendi una persona comune, normalissima e mettila in una situazione senza via d’uscita, pericolosa, inquietante, cosa farà? Come muterà il suo modo di interagire, di pensare, di agire? Sono temi ormai molto studiati dagli scienziati. Io credo che fondamentalmente l’essere umano sia capace di ogni cosa in determinati momenti e la visione di Takami conferma questa linea di pensiero. Sono argomenti sempre più attuali, in un mondo come il nostro dove la globalizzazione invece di unire le persone spesso aumenta enormemente il divario tra esse e dove più persone si conoscono meno sono quelle con cui si può creare un contatto che sia davvero umano.

Consiglio Battle Royale a chi ama le storie crude, anche un po’ splatter e decisamente inserite nel filone della letteratura pulp. Il tutto tenuto saldamente insieme da una trama perfettamente congeniata e una scrittura capace di trasportarvi molto lontano…forse anche troppo.

Buona lettura!

 

Sangue e un viscido liquido semitrasparente colarono giù lungo le guance di Kazushi, come strane lacrime. “ahhhhhh” urlò, mentre si alzava in piedi e muoveva le braccia intorno freneticamente. Provò a liberare la testa dalla presa di lei con entrambe le mani. Afferrò e tirò i capelli di Takako. Lei lasciò andare Kazushi, che finì per avere in mano una certa quantità di capelli. Be’, ora non doveva più preoccuparsi. Cercò il rompighiaccio, lo trovò subito e lo raccolse. Kazushi urlò e agitò le braccia verso il suo nemico invisibile. Poi ricadde a sedere con un tonfo. I suoi occhi erano aperti, ma completamente immersi in un mare di sangue. Ora rassomigliava a una scimmia albina. Takako trascinò la gamba destra e zoppicò verso di lui. Sollevò la gamba ferita e pestò sul cavallo dei pantaloni indifeso. La sneaker da corsa bianca a strisce viola, che usava abitualmente sia per l’atletica che nella vita quotidiana, ora era rossa, inzuppata del suo stesso sangue. Provò una sensazione simile a quella di schiacciare un roditore. Kazushi gemette. Si portò le mani all’inguine e si girò di lato, raggomitolandosi come un feto. Ora Takako iniziava a schiacciargli la gola con il piede sinistro. Mise tutto il suo peso.

 

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Autore: Koushun Takami (Classe 1969, Amagasaki)

Titolo: Battle Royale

Anno: 1999

Casa editrice: Mondadori

Prima edizione italiana: 2009

N. Pagine: 613

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5 pensieri su “Battle Royale di Koushun Takami

  1. Conoscevo anime e manga, ma non sapevo fossero stati tratti da un libro – in ogni caso, vista la dura vita dei giovani giapponesi (ma anche cinesi, coreani…) capisco perché l’interpretazione “sociale” sia quella più gettonata!

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  2. Pingback: Concorso Penne d’Oriente: Benedetta e il suo racconto! | Penne d'Oriente

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